Cloudsecurity: il Cloud senza pensieri!

La sicurezza dei propri dati è una delle principali preoccupazioni di un’azienda che sta considerando di passare al Cloud Computing. I vantaggi della “nuvola” sono ormai noti ai più: risparmio, semplificazione delle infrastrutture, maggiore velocità, utilizzo in mobilità e semplicità di gestione… tuttavia quando si parla di Cloud la domanda di molti è  “i miei dati sono al sicuro?”cloud-security

Naturalmente la parola “cloud” racchiude un vastissimo numero di servizi anche molto diversi tra loro, è ovvio quindi che ogni soluzione (sia essa IaaS, PaaS, oppure SaaS) necessita di accorgimenti in ambito security diversi da caso a caso. IGS Connect, attraverso i suoi partner qualificati, garantisce il meglio nell’ambito delle infrastrutture Cloud per godere di tutti i benefici di questa tecnologia, nella massima sicurezza.

L’ABC della sicurezza nel Cloud

Alcuni consigli fondamentali:

  1. scegli il giusto servizio e affidati a fornitori esperti: quando si parla di servizi Cloud-based l’esperienza e la competenza di chi offre il servizio è fondamentale per assicurarsi che non vi siano falle nel sistema e che tutto funzioni come si deve. Il fornitore deve avere un’infrastruttura efficiente in grado di affrontare eventuali imprevisti in maniera trasparente, senza creare alcun disservizio all’utente finale;
  2. effettua back-up in maniera autonoma o richiedi al tuo fornitore un servizio di back-up: “mai dire mai”, in caso di danni fisici al data center, ma anche nel caso in cui un nostro dipendente inesperto combini qualche guaio, il back-up, meglio se geograficamente delocalizzato, garantisce la massima tranquillità anche in caso di imprevisto;
  3. tieni aggiornati i tuoi software: nel caso non sia il tuo fornitore ad occuparsi dell’aggiornamento server e software, assicurati che gli aggiornamenti vengano eseguiti con puntualità. Come riportato da BitMAT pochi giorni fa “ogni giorno si registrano quasi 118mila attacchi e l’80% delle violazioni sono dovute a software non aggiornati”;

e infine…scegli una password difficile (davvero difficile!) può sembrare una banalità ma da una ricerca di SplashData emerge che le password più usate ancora oggi, sono la classica “123456” e la poco fantasiosa “password”; utilizzare password troppo deboli può esporre i nostri dati a occhi indiscreti: ricordiamoci che le password facili da ricordare…sono anche le più semplici da rubare.
Utilizzare password di almeno 8 caratteri composti da lettere, numeri e simboli e non utilizzare la stessa parola di accesso per dispositivi diversi sono sicuramente accorgimenti da seguire non solo quando si parla di Cloud ma per qualsiasi servizio che richieda un’autenticazione.