Dicembre tempo di bilanci: il cloud nell’anno 2015

Il 2015 volge al termine e come si sa la fine dell’anno è il periodo giusto per tracciare un bilancio delle novità, dei “winners & losers” e degli avvenimenti più importati, un po’ in tutti gli ambiti e naturalmente anche in quello ICT.
Tra i winners del 2015 c’è sicuramente il Cloud, una tecnologia in costante crescita che vede aumentare la domanda da parte delle aziende, ma anche la soddisfazione di chi l’ha adottata. Il Corriere delle Comunicazioni, nel suo articolo “Sicurezza, affidabilità, big data: il bilancio cloud 2015” ha analizzato la situazione della “nuvola” e preso in esame in particolare tre aspetti importanti:

  •  la sicurezza
  • l’affidabilità operativa
  • l’accesso ai Big data

Queste caratteristiche sono tra l’altro i punti su cui solitamente si focalizza un’azienda al momento di scegliere se abbracciare o meno questa tecnologia.

Dal punto di vista della sicurezza il Cloud ha passato l’esame

Come ricorda Antonio Dini nel suo articolo, la sicurezza assoluta in ambito TLC non esiste, ma il Cloud si è dimostrato sicuro, soprattutto, aggiungiamo noi, quando i protocolli di sicurezza sono seguiti con attenzione sia da coloro che erogano il servizio, sia da parte degli utenti-utilizzatori.

Livelli di affidabilità alti, grazie alla ridondanza

Di strada ne è stata fatta e i sistemi messi in atto per garantire la continuità del servizio hanno portato i loro benefici.

I Big Data, protagonisti assoluti del 2015

Leggere, analizzare e disporre di una mole di dati enorme è un aspetto fondamentale per molte aziende, il Cloud ha permesso di poter disporre dei Big Data in maniera agevole riducendo i costi di sistemi di calcolo estremamente complessi che fino a poco tempo fa erano l’unica via per la lettura e l’analisi dei Big Data.

Migliorare la sicurezza e l’affidabilità sono i principi cardine sui quali si devono concentrare i grandi player del Cloud, ma i presupposti sono finalmente incoraggianti, per un 2016 di grande successo per la nuvola!