Fibra & Catasto delle infrastrutture

I cavi della Fibra ottica sono dei sottili filamenti, dalle piccole dimensioni. Le caratteristiche che distinguono questi cavi, dai normali cavi in rame, chiamati “doppini”, sono quelle di essere in grado di trasportare più dati/informazioni per unità di tempo e sono anche maggiormente maneggiabili e leggeri, più resistenti alle condizioni atmosferiche esterne. Tutte queste caratteristiche rendono i cavi in fibra più competitivi e performanti.

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La velocità della connessione è molto importante, un esempio molto utile per far capire l’importanza della velocità è senza dubbio, il funzionamento della videochiamata su skype, se la comunicazione non è fluida, comporterà un video scadente, audio metallico o a strappi.
Se avete mai riscontrato uno o più di questi problemi sappiate che essi dipendono sostanzialmente dalla velocità e dalla latenza della vostra linea di connessione Internet e che una connessione broadband in tecnologia Fibra Ottica è quanto di meglio offre attualmente la tecnologia delle telecomunicazioni in questo campo. Con l’aumento del numero dei dispositivi (Smartphone, tablet, computer, ecc.) le persone sono sempre più web connected, non solo a lavoro ma anche all’interno della propria abitazione. Solo una banda ultralarga di nuova generazione come quella offerta da connettività in fibra, permette a tutti buone esperienze di navigazione e di fruizione dei servizi di rete.
L’importanza delle reti delle telecomunicazioni porta a una nuova era, difatti l’11 maggio 2016, è nato ufficialmente il catasto nazionale delle infrastrutture, pubblicato sulla gazzetta ufficiale il decreto ministeriale sul Sinfi (Sistema Informativo Nazionale Federato) a gestire il sistema sarà il ministero dello sviluppo economico. Il suo compito sarà quello di mettere a disposizione tutte le informazioni relative alle infrastrutture presenti sul territorio, velocizzando lo sviluppo delle reti a banda ultralarga e risparmiare sui costi.
Il catasto del sotto e soprasuolo, così come concepito secondo il principio del “digital first”, è uno strumento di coordinamento e trasparenza per la nuova strategia per la banda ultralarga. Il catasto, dunque, non si limita solo a favorire la condivisione delle infrastrutture mediante una gestione ordinata del sotto e sopra suolo e dei relativi interventi, ma diventa il cruscotto che gestisce con efficienza e monitora tutti gli interventi descritti. Per essere efficace, il catasto deve essere alimentato obbligatoriamente dagli operatori di telecomunicazioni ma anche da tutti gli altri soggetti pubblici e privati che possiedono o costruiscono, a qualunque fine, infrastrutture di posa utilizzabili per lo sviluppo di nuove reti in fibra ottica, le amministrazioni locali (comuni e province) e gli enti gestori di servizi (teleriscaldamento, gas, luce, acqua, energia elettrica, etc.).
Un sistema informativo nazionale che offra una mappatura di tutte le infrastrutture abilitanti le varie utility al fine di favorire le iniziative private e pubbliche in corso e in particolare le azioni legate alla presente strategia anche nell’ottica del riuso delle buone pratiche. Si potrebbe gestire i permessi in modo efficiente, coordinando gli scavi e massimizzando la condivisione delle infrastrutture; ottimizzare la progettazione delle infrastrutture a banda ultralarga e migliorare il processo di manutenzione delle stesse. Tutto questo molto probabilmente porterà ad abilitare l’apertura di un “mercato delle infrastrutture” che consenta di evitare la duplicazione di infrastrutture anche per ridurre gli impatti ambientali e i costi complessivi del sistema anche mediante accordi bilaterali sia tra gli Operatori sia tra gli Operatori e gli Enti pubblici.