Lavorare in mobilità in tutta sicurezza: BYOD e smart working

Bring your own device (BYOD) è un’espressione usata per riferirsi alla possibilità di portare i propri dispositivi personali nel posto di lavoro e viceversa, in modo da poterli usare per avere accesso alle informazioni relative al proprio lavoro, in qualunque luogo ci si trovi.

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BYOD e smart working hanno reso possibile per le aziende una continuità operativa mai avuta prima, consentendo a dipendenti e dirigenti di accedere a informazioni, applicativi e software fino a poco tempo fa, consultabili esclusivamente in azienda. Se da un lato questi aspetti hanno dato un impulso positivo al lavoro, hanno anche evidenziato una nuova sfida nell’ambito IT, quella della sicurezza.

E’ diventato oggi fondamentale proteggere non solo l’infrastruttura aziendale, ma anche mantenere protetti smartphone, laptop e tablet dei dipendenti.
Come riporta Bitmat in un suo articolo di approfondimento:

“una recente ricerca condotta negli USA da Seclore / ESG, fornitore della nuova tecnologia di Citrix per il rights management di ShareFile, può aiutare anche i CISO italiani and anticipare le problematiche che emergeranno e che richiedono nuove strategie di sicurezza.”

Le principali preoccupazioni emerse nella ricerca sono tre:

  1. la perdita di dati sensibili attraverso il furto dei dispositivi, l’invio erroneo di email o accessi non autorizzati
  2. la sicurezza nel file sharing
  3. La shadow IT ovvero l’attivazione di app non autorizzate sulle quali non si ha visibilità né controlli

Questo elenco non deve spaventare ma deve invece essere utile per pianificare un’adeguata strategia di sicurezza che consentirà di lavorare in maniera smart con agilità e in completa sicurezza. Individuare i fattori di rischio introdotti dal BYOD e quantificare il possibile impatto permetterà di definire un piano di sicurezza efficace.