Sta diventando sempre più evidente che è necessario abbracciare il Cloud

L’IDS, ha comunicato che la spesa mondiale per le infrastrutture IT nel settore cloud crescerà del 12,5% anno su anno, giungendo ai 57,8 miliardi di dollari nel 2020. I servizi IT distribuiti tramite il cloud offre alle organizzazioni una modalità apparentemente facile da seguire per ridurre i costi aziendali e migliorare l’efficienza del flusso di lavoro.

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Questo processo IT costringe gli imprenditori a prendere in considerazione profonde modifiche al loro modello di business attuale, chiedendo uno spostamento verso una mentalità di lungo periodo anziché puntare a guadagnare a breve termine.
Molti si sono spostati verso il cloud e non c’è da meravigliarsi, questa migrazione richiede nuove competenze che implicano investimenti, per la realtà più piccole questo tipo di impegno economico sembra eccessivo. La migrazione è un’attività che richiede un insieme di competenze specifiche che possono essere impiegate solo una volta durante il periodo che va dai due-tre mesi nel corso del trasferimento e poi non essere più richieste. L’IDC ha inoltre previsto che il 70% dei CIO nel corso del 2016 condividerà una strategia “cloud first”.
Viviamo in un contesto dove le organizzazioni, devono avere la possibilità di pagare unicamente ciò che utilizzano.
Le spese operative in opposizione con le spese in conto capitale: è questo al momento uno dei principali driver per la migrazione verso il cloud e i reparti finanziari desiderano allontanarsi dal processo costoso e ingombrante di acquisto e gestione dell’hardware. I distributori possono aiutare i partner mettendo a disposizione varie opzioni di fatturazione per software e servizi. Per molti di loro disporre delle competenze necessarie per creare un’offerta unica e personalizzata per il loro cliente, che combini modelli di consumo e fornire la “soluzione unica”, rappresenta una sfida importante, una sfida che i distributori, tuttavia, possono facilmente aiutarli ad affrontare.
È facile capire che sono i vendor a guidarne la crescita, molte delle loro offerte, infatti, sono progettate principalmente per l’utilizzo attraverso il cloud. Una tale ampiezza di offerta è un vantaggio importante per i distributori che hanno la possibilità di combinare e integrare soluzioni e servizi diversi e complementari che consentano al partner di offrire ai propri clienti una soluzione cloud completa. Essi possono quindi offrire una proposta realmente unica evitando anche le problematiche legate alla presenza di più fornitori.
Queste soluzioni cloud su misura, “end to end”, gli consentono inoltre di ampliare le loro capacità e diversificare la loro offerta per attrarre nuovi clienti in aree in cui sinora non erano in grado di operare.
Mentre le organizzazioni migrano verso il cloud, le competenze tecniche per eseguire la migrazione potrebbero essere scarse o addirittura inesistenti presso alcuni partner che, tuttavia, non devono utilizzare una simile scusa per rinunciare ad essere il consulente di fiducia dei loro clienti. Le aziende si sposteranno comunque verso il cloud, indipendentemente da dove otterranno il supporto necessario e se i partner non possono o non vogliono assecondare lo sforzo di migrazione, rischiano di perdere il loro cliente a vantaggio di un concorrente.
Offrire una soluzione unica nel mercato può essere un elemento chiave di differenziazione e a volte è proprio il distributore che consente ai partner di farlo.
Sta diventando sempre più evidente che è necessario abbracciare il cloud per fornire ai clienti ciò che chiedono. Semplificando il processo di questa migrazione, i distributori non solo svolgono un ruolo fondamentale nel promuovere l’innovazione del mercato ma possono anche aiutare i partner a fare un salto di qualità importante per evitare di perdere clienti.