Super e iper ammortamento per l’Industria 4.0: facciamo chiarezza

Con il Piano Nazionale Industria 4.0, il Governo intende sostenere il processo di trasformazione delle imprese italiane che vogliono cogliere le opportunità legate alla quarta rivoluzione industriale. Tuttavia, come riportato dal Corriere delle Comunicazioni, le aziende hanno difficoltà a comprendere le regole per accedere ai benefici del piano e in particolare ad individuare quali sono i requisiti affinché un bene sia ammortabile.

Agenzia delle Entrate e Ministero dello Sviluppo Economico hanno pubblicato una circolare chiarificatrice, per cercare di venire incontro alle difficoltà che le imprese stanno affrontando nel recepire le agevolazioni previste in termini di super e iper ammortamento.

La prima direttrice chiave del Piano (Investimenti Innovativi) si pone l’obiettivo di incentivare e sostenere:

  • gli investimenti privati nel rinnovo del “parco macchine” all’interno delle imprese (attraverso la misura del super ammortamento);
  • gli investimenti a maggior contenuto trasformativo utilizzando le tecnologie digitali e l’utilizzo di una serie di beni strumentali in chiave 4.0 (attraverso la misura dell’iper ammortamento);
  • la spesa delle imprese in ricerca e sviluppo
  • la finanza d’impresa a supporto degli investimenti del Piano Industria 4.0.

Chi sono i soggetti interessati?

I beneficiari della sono i titolari di reddito d’impresa e gli esercenti arti e professioni.
Sono ammesse all’agevolazione sia le imprese residenti nel territorio dello Stato che le stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non residenti.
Inoltre, possono beneficiare della misura agevolativa anche gli enti non commerciali con riferimento all’attività commerciale eventualmente esercitata.

Quanto tempo c’è a disposizione?

La legge di bilancio 2017 dispone che il super ammortamento continui ad essere attivo per tutti gli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2017; il termine può essere prorogato fino al 30 giugno 2018, ma a condizione che entro la data del 31 dicembre 2017 siano verificate entrambe le condizioni seguenti:
1) il relativo ordine risulti accettato dal venditore
2) sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del
costo di acquisizione.

Quali sono i beni che possono godere di queste misure?

L’elenco completo dei beni materiali e immateriali si trova elencato nella circolare esplicativa a questo link.
Per quello che riguarda i beni immateriali, che maggiormente possono interessare i nostri lettori rientrano nelle misure i software, i sistemi, le piattaforme e le applicazioni per l’accesso a un insieme virtualizzato, condiviso e configurabile di risorse a supporto di processi produttivi e di gestione della produzione e/o della supply chain, in sostanza il cloud computing e software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la protezione di reti, dati, programmi, macchine e impianti da attacchi, danni e accessi non autorizzati (la cybersecurity).